Lettori fissi

31 maggio 2012

Clafoutis alle ciliegie

Ci tengo a dirlo... queste sono le ciliegie del nostro albero :-) le ho messe anche come fondo del mio blog!
belline eh? malgrado la pioggia a catinelle che è scesa negli ultimi tempi, sono gustose! Ecco la ricetta:





Cosa serve:

250 g. di ciliegie

Per la pastella serve:
50 g. di farina 00
35 g. di zucchero semolato
50 ml. di latte
100 ml. di panna
2 uova

Inoltre serve:
4 mandorle o il corrispettivo di mandorle a lamelle
zucchero a velo q.b.

Denocciolare le ciliegie cercando quanto più possibile di lasciarle intere.
Preparare la pastella mettendo nel bicchiere del frullatore tutti gli ingredienti.
Frullare fino a che si ottiene una pastella omogenea.

Disporre le ciliegie sul fondo delle cocottine



versare la pastella ed utlimare
tagliando a coltello grossolanamente una mandorla per ogni cocottina. (o qualche lamella)





Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20/25 minuti. Fino a doratura.
Sfornare e lasciare intiepidire. Spolverizzare con zucchero a velo e servire.




29 maggio 2012

Melanzane sott'olio

Eccole!!!! le prime melanzane del mio orto, e la menta che cresce sul mio terrazzo! Nella foto sembrerebbero grandine, in realtà sono piccole e lunghe, quasi prive di semi e dunque perfette per essere utilizzate da mettere nei vasetti per l'inverno.

Cosa serve:
3 kg. e 1/2 di melanzane scure sottili e lunghe
1 bottiglia di vino di aceto bianco
acqua
sale
olio d'oliva o e.v.o. q.b.
foglioline di menta fresca
origano
aglio tagliato a fettine sottili
pezzi di peperoncino fresco o secco (facoltativo)


Lavare le melanzane ed eliminare le estremità. Tagliarle a fette non troppo sottili, senza pelarle,  e metterle in uno (per questa quantità ne occorrono due) scolapasta, cospargetele di sale fine e lasciatele un paio d'ore a spurgare l'amaro.
Asciugatele con carta scottex.

Mettere sul fuoco una pentola di acciaio ed aggiungete la bottiglia di aceto + la stessa quantità d'acqua e pochissimo sale grosso.

Portate ad ebollizione e mettere a cuocere, poche alla volta, le fette di melanzane che dovranno bollire pochissimo: 3-4 minuti dalla ripresa del bollore.
Scolatele su un canovaccio da cucina. (o unavecchia tovaglia: si macchierà ma in lavatrice a 60° ritornerà perfetta)

Quando le avrete fatte sbollentare tutte, prendete una spianatoia ed allineate le fette di melanzana. Mettetele al sole mezza giornata (dipende dove abitate, al sud che fa più caldo, anche meno) Devono asciugare perfettamente, risultare quasi secche.

A questo punto, spolverizzatele con origano. Prendete i vasetti che devono essere puliti e perfettamente asciutti e alternate fette di melanzana, fettine d'aglio, foglioline di menta. (e peperoncino se vi piace)

Schiacciate le fette, delicatamente, in modo da non lasciare spazi vuoti.
Ricoprite con ottimo olio d'oliva o e.v.o.
Proseguite fino ad esaurimento delle fette di melanzana.

NON mettete il coperchio, ma coprite con pellicola alimentare o un canovaccio (per far sì che qualche ospite indesiderato - moscerini - si introduca nella vostra preparazione)
Il giorno successivo potrebbe essere necessario aggiungere altro olio.

Ora potete incapsulare. Fate sterilizzare 1/2 ora.

Si può consumare dopo un mese


Con questa quantità di melanzane ho ottenuto 8 vasetti da 250 gr.
Con l'olio potrete, poi, usarlo come condimento per la pastasciutta. Ottimo!


28 maggio 2012

Biscottoni al latte per la colazione

Questi biscottoni sono l'ideale da "pucciare" nel latte o nel the.
Sapete... detesto quei biscotti che quando li inzuppi .. diventano subito molli e..splash te li ritrovi sotto forma di pappetta molle nella tazza.
Questi rimangono morbidi ma compatti e li senti sotto ai denti, sono anche veloci e facili da fare.
Perfetti per i bambini - contengono poco burro e poco zucchero.


Cosa serve:


250 g. farina 00
50 g. di burro
50 g. zucchero semolato
40 ml. latte condensato
2 uova
1 limone bio
1 cucchiaino di lievito
un pizzico di sale.


Fare una frolla mettendo nel robot da cucina il burro freddo da frigo tagliato a tocchettini e la farina setacciata con il lievito. Azionare pochi istanti la lama.
Aggiungere il sale, lo zucchero (tranne un cucchiaio), il latte condensato e i tuorli delle  uova precedentemente leggermente sbattuti. Unire poi la buccia grattugiata del limone.


Azionare nuovamente il robot per qualche minuto, finchè gli ingredienti si siano amalgamanti.


Prendere il composto e, molto velocemente, con le mani, formare una palla.
Avvolgerla nella pellicola e metterla in frigo per mezz'ora.


Riprendere l'impasto e maneggiarlo un po' tra le mani per renderlo morbido.

Stenderlo su una spianatoia leggermente infarinata e tagliare dei biscotti alti circa 1/2 cm. della forma che volete, io ho scelto di dare la classica forma rettangolare dei biscottoni da inzuppo.

Adagiarli sulla placca rivestita da carta forno.
Sbattere un albume e spennellare i biscotti.
Spolverizzarli con il cucchiaio di zucchero tenuto da parte.

Cuocerli in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, o finchè si siano leggermente dorati.
Conservarli in una scatola di latta.






24 maggio 2012

Barba di frate con uovo in camicia e pancetta affumicata

Devo ammettere che non avevo mai provato prima questa verdura, gentilmente offerta da una mia vicina di casa, che mi ha conquistata. Mi è talmente piaciuta che, giuro, il prossimo anno la semino anch'io nel mio orto!


C'è chi la chiama agretti chi barba di frate, a me è tanto simpatico quest'ultimo termine :-)





Cosa serve:


un mazzo di barba di frate (o agretti) circa 1/2 kg.
4 uova
1/2 bicchiere di aceto di vino bianco
sale e pepe nero
100 g. di pancetta affumicata a cubetti


Pulire e lavare bene la barba di frate, lessarla in acqua (senza sale) per 
7/8 minuti circa. Scolarla bene


In un padellino antiaderente far rosolare la pancetta, unire la barba di frate
e lasciare insaporire qualche minuto.
Siccome la pancetta conferisce molto sapore, non occorre salare la verdura.


Intanto, a parte, mettere sul fuoco una casseruola con un litro circa di acqua.
con l'aceto, quando freme, (un attimo prima del bollore), girare velocemente con
un cucchiaio di legno, come per produrre un vortice.


Sgusciare un uovo per volta in una ciotolina.
Tuffare, con delicatezza, l'uovo nell'acqua + aceto, continuare ad accompagnare
l'albume che si sta rapprendendo, intorno al tuorlo (usando un cucchiaio di legno)
calcolare due minuti/due minuti e mezzo di cottura.


Infine, raccogliere l'uovo in camicia con una schiumarola.
(procedere così per ogni uovo)


Raccogliere la barba del frate con la pancetta in ogni singolo piatto
a "nido" (con una grande forchetta, come si fa con gli spaghetti, arrotolare
la barba del frate su se stessa), adagiare l'uovo in camicia e 
spolverarizzare con poco sale e nero macinato.









20 maggio 2012

Tagliatelle di Antignano con fegatini



Le tagliatelle di Antignano, che fanno parte del mio territorio, hanno la particolarità di essere composte con una percentuale di farina di mais 8 file. E' una sfoglia ruvida, molto gustosa, adatta da servire con sughi e ragù saporiti, un po' corposi.

Cosa serve per 6 persone


400 g. farina 00
100 g. farina di mais 8 file
4 uova
1 cucchiaio di olio e.v.o.
un pizzico di sale
poca acqua


Per il condimento:


400 g. tritato di vitello o se lo trovate di manzo
4 fegatini di pollo
50 g. di burro
3 pomodori da sugo
200 g. di polpa fine di pomodoro in scatola 
1 piccola cipolla bianca
1 rametto di rosmarino
olio e.v.o.
un bicchierino di vino bianco secco
sale e pepe
parmigiano grattugiato


Setacciare le due farine. Disporre a fontana ed aggiungere il pizzico si sale e l'olio.
Nell'incavo, aggiungere le uova e iniziare a mescolare con una forchetta.
Continuare impastando con energia. Se necessario, aggiungere poca acqua. Si deve ottenere un impasto sodo ma elastico.
Formare una palla, avvolgerla in un canovaccio da cucina e fare riposare mezz'ora.






Stendere delle sfoglie sottili con la macchinetta tirapasta.
Successivamente, arrotolare le sfoglie e tagliare a mano le tagliatelle, oppure utilizzare l'accessorio della macchinetta.





Preparare il ragù:


In una casseruola mettere un filo di olio e.v.o. ed il burro, fare rosolare la cipolla tagliata molto sottile con il rosmarino, quando la cipolla è imbiondita, aggiungere i fegatini precedentemente puliti dalle impurità, lavati, asciugati e tagliati in piccolissimi pezzi. Unire la carne tritata e fare rosolare. Bagnare col vino e farlo evaporare bene. 


Aggiungere la polpa di pomodoro ed i pomodori freschi, sbucciati, privati dai semi e tagliati a piccoli pezzettini.
Salare e pepare. Mettere il coperchio e far cuocere lentamente per mezz'ora almeno.


Far cuocere le tagliatelle in acqua salata a bollore (aggiungendo un cucchiaio di olio per far sì che le tagliatelle freschissime non si attacchino), far cuocere pochi minuti, scolare e passarle nella casseruola con il ragù per farle mantecare un minuto.
Servire con parmigiano grattugiato.





Plum-cake al limone

A volte i plum-cake sono un po' asciutti, infatti sono dolci adattissimi per il the. Questa versione, invece, è sofficissima, da gustare anche solo-soletto.

Cosa serve:


270 g. farina 00
250 g. zucchero
130 ml. panna liquida
100 g. di burro
4 uova
1 pizzico di sale
1 bacca di vaniglia o qualche goccia essenza vaniglia
la scorza di 1 limone bio
1 cucchiaino di succo di limone
3/4 bustina di lievito

Tirare fuori dal frigo le uova, il burro ed il limone almeno 1 ora prima
Montare con le fruste le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
Unire la vaniglia.
Setacciare la farina con il lievito ed il sale.
Versare a filo la panna al composto delle uova.
Unire la farina + lievito a cucchiaiate mescolando dal basso verso l'alto
con un cucchiaio di legno per non smontare il composto.
Unire la scorza del limone ed il succo.
Unire, a filo, il burro fuso intiepidito.

Versare il composto in uno stampo da plum cake e far cuocere in forno preriscaldato
circa 40/45 minuti a 190°





17 maggio 2012

Latitanza e ringraziamento

Ciao a tutti! inizio con due ringraziamenti.
Il primo, a cui tengo molto, va alla gentilissima Francesca per  avermi inviato i premi del contest che ho vinto, grazie davvero!!! :-)


Il secondo ringraziamento va a tutte le amiche foodblogger che continuano ad inviarmi commenti per consegnarmi un premio... non posso accettarlo (l'ho scritto anche in home page) prima non avevo molto tempo ed ora a maggior ragione.. perchè?

ecco che mi collego al mio precedente post...

non posso stare molto al pc, non potrò starci per un tot di mesi perchè non riesco guardare la tastiera (meno male che c'è ancora qualche reminiscenza di ore di dattilografia delle superiori.... di 1/4 di secolo fa)  e  perchè non posso sforzare la schiena, ho un problema in tal senso e mi hanno messo un trabiccolo che mi immobilizza un "tantino", va da sè che sto seduta alla scrivania lo stretto necessario per lavorare: il dovere.
Il piacere, ahimè, viene dopo. Ecco che da oggi per qualche mese, posterò comunque una ricettina seppur con frequenza minore, ma riuscirò a venirvi a trovare con meno assiduità  e, di volta -  in volta, sarò da voi a "turno" non so come dirlo diversamente...Insomma.... non è che non vi considero più, è che non riesco.
Naturalmente seguirò il mio contest, anche se poco gettonato - che peccato - ma ringrazio tantissimo chi ha partecipato e chi parteciperà, e farò in modo di mandare qualcuno a spedirvi i premi :-)

Comunque non è una situazione tragica, le tragedie per me sono ben altre.. è sopportabile e quindi sorridiamo :-)

Ah! dimenitcavo: La buona notizia è che non mi devono aprire come una verza e ravanare nella colonna vertebrale. Comunque non ora.

Buona giornata A TUTTI!!!

13 maggio 2012

Sacòcia (tasca) ripiena con cujet

Sacòcia, in piemontese, significa tasca.
Ed è così che noi chiamiamo questo secondo di carne.


Occorre far tagliare, dal macellaio, un pezzo di carne possibilmente il petto del vitello in modo da formare una tasca, che verrà riempita e poi cucita con spago da cucina.


Generalmente uso gli spinaci, ma in primavera vado a raccogliere nei prati, vicino casa, una verdurina tenerissima molto saporita, che ricorda gli spinaci. Qui in piemonte, dove abito io, la chiamiamo cujet. In altre zone del piemonte so che la chiamano scuscet. Il termine corretto in italiano è silene vulgaris.







Per 6 persone:

Un pezzo di punta di vitello da 600 g.
1/2 carota
1 uovo sodo
1 uovo crudo
un pugnetto di spinaci già bolliti e strizzati (io ho usato i cujet)
un pugnetto di mollica di pane raffermo
poco latte
una gratta di noce moscata
un pugnetto di parmigiano grattugiato
sale e pepe
100 g. carne di vitello macinata
100 g. polpa di salsiccia di maiale

Facoltativa (io la servo solo d'estate)
salsa bearnese.

Cosa serve per la salsa:

250 g. burro
3 tuorli
poco scalogno e aglio tritati molto finemente
1 bicchiere di vino bianco secco o aceto di vino bianco
1/2 cucchiaino di farina 00
prezzemolo tritato
sale e pepe.

PREPARARE LA CARNE:
Far tagliare dal macellaio il pezzo di carne (è lo stesso pezzo che si usa per fare le rolate) in modo da ottenere una tasca.
Far rassodare l'uovo e tritare grossolanamente la carota.
Mettere il pane ad ammollare nel latte e poi strizzarlo e tritarlo.
Amalgamare la carne macinata con la polpa della salsiccia con l'uovo crudo, la mollica di pane, sale e pepe. Aggiungere il parmigiano grattugiato, la grattata di noce moscata e la verdura ben strizzata e tritata grossolanamente, unire la carota.

Amalgamare con una forchetta o con le mani e con questo composto, riempire la sacòcia per metà, inserire l'uovo sodo e terminare con la farcia rimasta facendo in modo che l'uovo sodo rimanga avvolto dal composto.

Fare attenzione a non reimpirla troppo, altrimenti in cottura "scoppierà".



Con spago da cucina e ago da maglia, sterilizzato, cucire l'estremità della sacòcia.
In una casseruola antiaderente scaldare olio e.v.o e rosolare bene la carne da entrambi i lati. Salare leggermente, abbassare la fiamma, mettere il coperchio e cuocere per due ore a fiamma dolcissima.

Bagnare ogni tanto con poca acqua.

A cottura ultimata, fare raffreddare bene, eliminare la striscia di carne cucita e tagliare a fettine.
E' essenziale che la carne sia fredda, altrimenti la fetta si romperà.

Rimettere le fette nella casseruola riscaldare e servire.


Buona anche fredda. Soprattutto d'estate accompagnata con salsa bearnese.

PER FARE LA SALSA BEARNESE:

Mettere in un pentolino il vino bianco (o aceto bianco se preferite), a fiamma viva, con lo scalogno e un'idea di aglio tritati insieme. Lasciare evaporare completamente.

Al composto freddo aggiungere i tuorli d'uovo, il mezzo cucchiaino raso di farina, due cucchiaiate di acqua, sale, pepe.

Mettere a bagnomaria in un casseruolino un po' più grande, in acqua non bollente ma sfrigolante, e aggiungere il burro. Mescolare in continuazione e cuocere per circa 10 minuti. Spegnere. La salsa deve avere la consistenza di una maionese.
Per ultimo, aggiungere il prezzemolo tritato.


09 maggio 2012

Sfogliatine alle fragole

Eh.. sì ancora fragole! Se poi sono fresche-fresche appena raccolte nell'orto allora sono ancora più golose, succose e dolci e.. ovviamente, da non sottovalutare, completamente BIO
Per onestà dico che non sono del mio orto,non le ho piantate quest'anno, ma dell'orto di una mia conoscente, comunque poco cambia...


E' una ricettina facilissima e velocissima se utilizzare pasta sfoglia confezionata. Decisamente più lunga e più laboriosa se la sfoglia la fate voi, ma ne val la pena.. inoltre io la faccio davvero raramente, ma a quantità industriali, poi la congelo già porzionata e sono "a posto" per parecchio tempo.
Di seguito metto il link per la preparazione.



Cosa serve:


250 g. pasta sfoglia. Per la mia clicca qui
n. 10/12 fragoloni
zucchero semolato
zucchero a velo




Stendere la pasta sfoglia e ricavare un rettangolo.
Ritagliare nove rettangoli e adagiare tre fettine di fragola su ognuno.
Spolverizzare con zucchero semolato.






Mettere le sfogliatine su carta forno ed infornare in forno già caldo a 200°
per circa 20 minuti.


Sfornare, lasciare raffreddare e spolverizzare ancora con zucchero a velo.


Se non mangiate subito le sfogliatine, o comunque non le consumate tutte, conservatele al fresco, perchè la fragola cotta tende a deteriorarsi velocemente.




07 maggio 2012

Budino cremoso alla fragola

Quanto piacciono in casa i budini, le creme, i dolci al cucchiaio.
Confesso che non amo molto la consistenza gelatinosa delle preparazioni dolci con molta colla di pesce, che fa sgnec-sgnec sotto i denti, preferisco metterne poca o addensare solo con amidi.


Così ho preparato questo budino/crema utilizzando la frumina. Ed è davvero semplice e velocissimo, ma ....buono e delicato :-)





Cosa serve:



400 ml. di latte intero
250 g. di fragole
90 g. di zucchero
65 g. frumina
4 tuorli
poco maraschino

In un casseruolino antiaderente montare il tuorli con lo zucchero
fino ad ottenere un composto spumoso.


Aggiungere la frumina e mescolare bene.
Unire, poco alla volta, il latte sempre mescolando con vigore.

Mettere il casseruolino sul fuoco a fiamma bassissima.
Continuare a mescolare fino ad ottenere una crema molto densa.



Trasferire la crema calda nel boccale del frullatore, aggiungere
200 g. di fragole a pezzi e frullare bene fino ad ottenre un composto omogeneo.

Inumidire lo stampo da budino con poco maraschino e trasferire la crema.



Livellare leggermente e fare raffreddare a temperatura ambiente.
Mettere poi lo stampo in frigorifero per almeno 3 ore.

Immergere per pochi istanti lo stampo in acqua calda e sformare il budino di fragola.

Guarnire con le fragole rimaste tagliate a pezzi e servire.



06 maggio 2012

Cannoli siciliani


Siccome sono piemontese ma nelle mie vene scorre anche sangue siciliano, e siccome amo profondamente l'isola..ho scelto di postare questa delizia.
Ricetta che mi ha lasciato in eredità una mia cara zia.

Cosa serve:Per circa 15/18 cannoli
180 gr farina
15 gr burro 
25 gr zucchero
70 ml marsala secco
1 tuorlo d'uovo
mezzo cucchiaino cacao amaro
1 cucchiaino aceto bianco
Olio di arachidi e strutto per friggere


Per il ripieno: 
700 gr ricotta di pecora
180 gr. zucchero a velo
80 gr. canditi di cui metà di cedro, metà di arancia (ci vorrebbe la zuccata ma qui al nord non la trovo)
120 gr. gocce di cioccolato di ottima qualità oppure cioccolato fondente tritato grosso (non polverizzato)
Ciliegine e arancia candita e zucchero a velo per decorare


Fare la pasta con gli ingredienti indicati (ad esclusione dell'albume), amalgamando bene ed impastando velocemente. Lasciare riposare fuori frigo un'ora e tirare una sfoglia sottile 4 mm (o usare la macchina per la pasta).
Ricavare con un coppapasta o una coppetta dei cilindri da 10/12 cm. di diametro.
Reimpastare i ritagli e usare così tutta la pasta. Prendere i cannelli 
ungerli bene, arrotolare un disco di pasta pennellando con l'albume leggermente battuto le estremità che avrete pigiato delicatamente per fare aderire la pasta. NON arrotolatela stretta, bensì lasciate un po' di spazio tra cannello e pasta in modo tale che il cannolo si gonfi bene.
Friggerli in abbondante olio caldo (non eccessivamente bollente sennò bruciano, ma nemmeno tiepido sennò non si gonfiano e si inzuppano d'olio, insomma regolatevi) friggetene tre o quattro per volta, girandoli quasi di continuo. Dovranno friggere non a lungo.


Appena potrete maneggiare il cannolo fritto senza scottarvi, estraete delicatamente il cannello, mettete la scorza su carta assorbente, e procedete a friggere il restante.


Preparare il ripieno.

Setacciare la ricotta di pecora (essenziale che lo sia. Per il sapore e perchè quella vaccina o di bufala è troppo acquosa per questa preparazione) Io uso quello in inox.Aggiungete lo zucchero e girate abbastanza a lungo (non con le fruste ma con un cucchiaio) affinchè si formi una crema, aggiungere il cioccolato, le scorze che vi consiglio di comprare intere e le tagliuzzerete voi (sono molto ma molto più buone)Riempire i cannoli solo al momento del consumo, o al massimo una mezz'ora prima, non di più sennò la scorza diventa molle e non sono più buoni.

te 

04 maggio 2012

Croissant con marmellata homemade

Da un po' di tempo desideravo preparare per me ed i miei cari croissant freschi, fragranti e profumati con le mie manine.
Un po' una scommessa con me stessa. Ho letto moltissime ricette, sia sui libri che sulle riviste che in rete.
Non riuscivo mai a convincermi.
Molti fanno i croissant con la pasta sfoglia, alcuni con la pasta brioche, altri ancora con una pasta lievitata dolce, bene... io volevo proprio la pasta sfoglia lievitata francese. Non sono sicurissima al 100% che sia questa - mi piacerebbe chiederlo ad una signora francese esperta in materia, (se ne conoscessi una...) tuttavia ho fatto del mio meglio e questi croissant hanno conquistato tutti i nostri sensi: dalla vista, all'olfatto ma soprattutto al gusto. Ho usato, poi, la marmellata fatta in casa da me la scorsa estate.
Voglio condividerli con voi ed offrirveli, seppur virtualmente e spero che vi piacciano :-)


Ho fatto la stessa pasta sfoglia lievitata che avevo fatto per le nastrine che comunque vi riporto per comodità e completezza della ricetta.


Prima parte dell'impasto ore 21.00




Cosa serve:


350 g farina manitoba
150 g. farina 00
120 g. zucchero semolato
50 g. burro
25 g. lievito di birra fresco
100 ml. acqua tiepida
1 pizzico di sale
3-4 gocce essenza vaniglia
3 uova medie


Seconda parte ore 09.00


Cosa serve:


250 g. burro
50 g. farina
buccia di mezzo limone bio grattugiata
buccia di mezza arancia bio  grattugiata


Inoltre: 


1 uovo + latte per spennellare
zucchero semolato o di canna chiaro per spolverizzare


Sera ore 21.00 


Setacciare le farine.
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida.
Mettere le farine a fontana su una spianatoia e fare il classico buco in centro, unire lo zucchero e il lievito sciolto nell'acqua, iniziare a far assorbire con un movimento circolare della mano, raccogliendo la farina circostante. Unire il burro appena-appena sciolto nel microonde.


Aggiungere, uno alla volta le uova e le gocce di essenza di vaniglia. Per ultimo aggiungere il pizzico di sale.
Impastare a lungo, sbatacchiando l'impasto molte volte sulla spianatoia, impastare fino ad ottenere un composto elastico.
(Se avete la planetaria.. buon per voi.. io non ce l'ho .. sigh...)


Mettere l'impasto in una boule di vetro infarinata, coprire con pellicola e mettere in frigo a lievitare tutta la notte.
La mattina ore 09.00


Si può vedere che l'impasto ha raddoppiato abbondantemente il suo volume. 




Prendere ora l'impasto lievitato, adagiarlo sulla spianatoia, leggermente infarinata, e sgonfiarlo passando sopra il mattarello. Al contrario di quando si impasta che occorre usare una buona dose di energia, a questo punto occorrerà essere delicati.


Prendere i 50 g di farina e metterli in un piattino. Prendere il panetto di burro, freddo di frigo, e, passarlo velocemente nella farina. Questa operazione andrà fatta rapidissimamente, in modo tale che il burro non si sciolga. Siccome il calore delle mani lo farà ammorbidire, ogni tanto ripassatelo nella farina.
Grattugiate dentro una ciotola il panetto con una grattugia a fori grossi. Così....




Prendete poi l'impasto  che avrete steso in un grande rettangolo e spargete a mucchietti le scaglie di burro che sarà sofficissimo, maneggiatelo il meno possibile.
Grattugiate poi sopra la scorza di mezza arancia e mezzo limone. Spargere poi sopra la farina rimasta (dall'infarinatura del burro) Così...




Ora si inizia a sfogliare. Si procede come per la pasta sfoglia tradizionale.
Si fanno 4 giri. Il primo, solo per il primo... si piega sia nella lunghezza, a libro, che nella larghezza. Per gli altri giri solo per la lunghezza.


1° giro: piegare un'estremità della pasta nel senso della lunghezza fino a metà, così...

.. poi ripiegare anche l'altra, così...




(spero di riuscire a spiegarmi bene...)


Dopo dichè, si sigillano i lati (vedete che sono aperti?) leggermente con i polpastrelli, si passa il mattarello senza fare forza, ma solo per appiattire un pochino la pasta, poi si gira l'impasto a 90° e si fanno queste due pieghe anche nell'altro senso. Così..




Ecco il panetto pronto per essere coperto da un canovaccio.
Si fa riposare e lievitare, sempre fuori frigo, per mezz'ora.




Trascorsa mezz'ora si riprende l'impasto e sempre con delicatezza, si ridistende ottenendo  un  rettangolo.


Si fa ora il secondo giro. SOLO nel senso della lunghezza. Quindi, a differenza della prima volta in cui avete steso la pasta per aggiungere il burro, che la pasta sarà stesa in un rettangolo abbastanza grande, da qui in poi dovete ottenere un rettangolo più stretto.






Vedete che belle bolle si iniziano a vedere? Significa che la nostra sfoglia lievitata, sta assorbendo il burro e sta lievitando bene,  iniziando a sfogliare.




Si fa riposare di nuovo mezz'ora, sempre coperto da canovaccio e si prosegue come sopra per un totale di 4 giri. Pausa di mezz'ora sempre tra un giro e l'altro.


Al termine del 4° giro la pasta sfoglia lievitata si presenterà così....




bene: a questo punto si deve decidere se fare croissant grandi, medi o mini.
Io ho deciso di farli medi, trovo siano più raffinati del croissanone ma più soddisfacenti da mordere rispetto ai mini-croissant. Dunque col mattarello si stende la sfoglia e si tagliano delle strisce ... 




Di seguito si ricavano dei triangoli....




che io farcito con un cucchiaino di marmellata fatta in casa da me. Alcuni li ho farciti con quella all'albicocca, altri con quella alle pesche, ma se non vi piace potete lasciarli vuoti o mettere un quadratino di cioccolato fondente :-)


Di seguito, li ho arrotolati partendo dalla parte più larga, senza stringere troppo, terminando con incurvare leggermente le estremità...




Poi mettere i croissant in una teglia a lievitare ancora. Il tempo di lievitazione è variabile, dipende dal caldo e dall'umidità. Si possono lasciare a temperatura ambiente in questo periodo, oppure nel forno spento con la luce accesa. In ogni caso devono gonfiare bene. Diciamo indicativamente almeno un'oretta.






Una volta lievitati, spennellare con uovo leggermente sbattuto insieme ad un goccio di latte e spolverizzare con una presa di zucchero semolato.


Infornare in forno statico già caldo a 180° per circa 15/20 minuti.




Far intiepidire su una gratella e.. la colazione è pronta! (pure la merenda o come dolcino dopo pasto - perchè no?)


Ah! era la prima volta che li facevo :-) sono abbastanza soddisfatta.






Con questa ricetta partecipo al contest di Erika



LE DOSI PER LE RICETTE, SE NON DIVERSAMENTE SPECIFICATO, SONO DA INTENDERSI PER 4 PERSONE
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