Io AMO le erbe spontanee! E amo gli aromi che ho seminato nel mio giardino (ma di questo parlerò in un altro post).
Ho la fortuna di vivere in campagna, in Piemonte, ed è davvero sufficiente uscire di casa anche a piedi, scarpinare un pochino ed arrivare nei campi dove trovo le erbe spontanee ad esempio: ortiche, tarassaco, valeriana selvatica, luvertin, e poi... a mucchi/cespugli, in posti dove "solo noi sappiamo" (un po' come accade per i funghi) crescono queste meravigliose erbe/verdure.
Di cosa sto parlando? di cujet! Cioè qui da noi si chiamano così ma in altre zone del piemonte so che si chiamano scuscet. Il termine corretto scientifico è silene vulgaris
Schiena permettendo, ne raccolgo sempre in quantità, poi li faccio appena sbollentare e congelo.
Il sapore è simile agli spinaci, giusto per dare un'idea, anche se in realtà il gusto è più marcato, deciso e meno dolciastro, insomma a me piace di più!
Quando si raccolgono? qual'è il periodo? ma questo! Cioè prima si raccoglie il tarassaco quando è piccolo e tenero, poi di seguito, i cujet.
Quindi: prima raccolgo il tarassaco, non difficile da trovare tant'è che lo raccolgo anche nel mio giardino, poi, quando cresce e diventa coriaceo (cioè dopo 15/20 giorni)ecco che spuntano i cujet. Occhio che se li trovate con la "barbetta" o una schiumina bianca, ecco, quelli sono da scartare. Ed occhio anche a non raccogliere un'erba simile che non è commestibile. La differenza? l'erbaccia cattiva ha foglie più scure e striate, se passate il dito la foglia è ruvida, mentre i succulenti cujet presentano una foglia liscia, di un verde più chiaro e consistenza più cicciosa. Ecco una foto, una bella macro così si vede per bene!


Aggiungo, poi, che ho usato il carciofo che coltiva una mia vicina di casa. Essì! i carciofi non si coltivano solo in sardegna o nel lazio o in liguria ma anche in piemonte! eh! eh! eh! noi ci abbiamo provato.. coltivare sia i carciofi che gli asparagi ma i risultati, onestamente, non sono stati esaltanti e la fatica invece è stata tanta, per cui coltiviamo di tutto e di più ma per questi due ortaggi faccio 500 metri e vado dalla vicina che invece i risutati li ha eccome! Sarà che il suo terreno è più riparato dal freddo? (Serra compresa) sarà che ha qualche fertilizzante naturale segreto? Sarà che ha più ciapèt di me? non lo so....
Cosa serve per: 10 muffin medi oppure 6 grandi
190 g. farina 00
8 g. lievito per torte salate
1 scalogno grande o 2 piccoli
olio evo q.b.
1 carciofo
1 uovo
190 ml. latte intero
90 ml. panna liquida fresca
una manciata di cujet crudi e tritati finemente
80 g. pancetta coppata tritata grossolanamente a coltello
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 presa di sale
1 cucchiaio di succo di limone
Affettare lo scalogno dopo aver tolto l'anima e farlo appassire sul fuoco molto dolce in poco olio evo in un padellino antiaderente.
Aggiungere il carciofo mondato e privato delle foglie esterne dure, dalla sommità con le spine e dal fieno centrale. Tagliato a fettine sottili.
Salare, aggiungere poco alla volta un po' d'acqua, mettere il coperchio e farli stufare finchè diventano morbidi.
Unire poi la pancetta, alzare la fiamma e fare insaporire. L'acqua deve consumarsi tutta. Il composto deve essere ben asciutto; fare raffreddare.
Nel frattempo setacciare la farina con il lievito e tenere da parte.
In una terrina sbattere l'uovo con il latte, la panna, il pizzico di sale, i cujet lavati, passati nella centrifuga per asciugarli (la centrifuga che si usa per eliminare l'acqua all'insalata), poi tritati finemente nel robot da cucina e unire anche il parmigiano.
Unire a pioggia la farina con il lievito ed amalgamare bene. Unire il composto di carciofi raffreddato.
Distribuire il composto nello stampo per muffin (volendo foderato con pirottini di carta) fino a 3/4 di capacità.
Infornare in forno già caldo a 180° per circa 25/30 minuti. Fare la prova stecchino: ossia inserire uno stuzzicadenti nel muffin ed estrarlo, deve risultare perfettamente asciutto.
Sfornare, attendere 5 minuti e servire i muffin tiepidi. Ottimi anche freddi!
un luogo incantevole nella "nostra" Valle Varaita! Bellissimo raggiungerla in moto :-)
Beh io abito nella provincia di Torino, non di Cuneo, ma è nostra lo stesso :-)è un luogo di pace, dove ci si inebria di bosco, di profumi selvatici e volendo anche con il buon vino, pane&salame! :-)